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CHEAP  Street Poster Artogni anno lancia una “call for artist” e riempie la città di Bologna di poster che provengono da tutto il mondo. Il tema della call del 2020 è stato RECLAIM per reclamare qualcosa che ti è stato tolto o mai dato, con una particolare attenzione a quello che è accaduto a causa della pandemia di Covid-19.

Per la Call ho proposto tre artwork che sono stati tutti selezionati e portati sui muri della città a reclamare.

“RECLAIM UAN JOB” è uno dei tre artwork che ho creato per la CallForArtist di @Cheap
Nato nel periodo del Lock Down causato dalla pandemia di Covid-19 ne porta qualche segno, o meglio qualche scarabocchio.
UAN era la star di Bim Bum Bam un programma TV per bambini iniziato negli anni ’80 e chiuso nei primi del 2000, che ha visto crescere mezza italia unendola con lo stesso entusiasmo di una finale ai “Mondiali”.
Così finita la trasmissione, UAN, da star della TV, è stato dimenticato e messo da parte considerato col suo monosopracciglio rosa inadeguato e arretrato per fare altro.
UAN rappresenta suo malgrado il vero eroe di questa epoca, è disoccupato e reclama un lavoro, reclama il suo lavoro quello in cui si riconosce, “il lavoro che nobilita” sempre più raro quasi una chimera.
Non è mai stato come ora il mio eroe personale, nemmeno nei sfavillanti e contradittori anni ’80.
Nell’artwork l’ho ritratto meno glitterato e puffoso, beve una birretta sconsolato, e scarabocchia su un poster di Cheap RECLAIM MY JOB un f**k al Covid-19 che ha complicato ulteriormente le cose, ma poi disegna una faccina sorridente nella O della parola JOB. Non si perde finchè si ha ancora voglia di sorridere… UAN uno di noi!

“CLIMATE CH-CH-CHANGE”, è il secondo poster per la Call For Artist #reclaim di @cheapfestival 2020, trovate il poster affisso in via Graziano a Bologna insieme a quello di @omino71 che ammiro tantissimo e altri artisti che hanno partecipato alla Call.
Citando David Bowie, post Covid-19 con la mascherina, (anche se lui viene dallo spazio) qui tra noi sulla Terra reclama il cambiamento, la pandemia non deve distoglierci dal reclamare l’attenzione sul cambiamento climatico, non c’è più tempo e credo sia veramente importante, per questo è uno dei temi che ho scelto per questa occasione di sensibilizzazione e arte . Il periodo di quarantena ci ha sottoposto a scelte difficili ma necessarie, fermare tutto ci ha permesso di vedere quanto la natura abbia la forza di riprendersi e quanto il nostro impatto su di essa sia devastante. Non possiamo più fingere e dobbiamo approfittare della drammatica esperienza vissuta per intervenire realmente sulla questione. E’ il tempo dei cambiamenti, Don’t tell them to grow up and out of it
Ch-ch-ch-ch-Changes (Turn and face the strange).

“JESS IN A BUBBLE-SOAP⁣
Terzo poster per la Call for artist #reclaim 2020 di @cheap⁣⁣
Se penso di reclamare qualcosa che mi è stato tolto (come invitava @cheap all’inizio della Call for Artist sui muri di Bologna), una delle cose più preziose che desidero reclamare a gran voce è il tempo.⁣⁣
Il tempo per vivere, per noi stessi, per le persone che amiamo e anche il tempo “stupido”,⁣⁣
che a volte è il più prezioso, quello che non ci concediamo mai, quello per giocare come da bambini, magari con delle bolle di sapone.⁣⁣
Perchè in quelle bolle il tempo si ferma, un momento così fragile, in quell’attimo vedi riflessi cangianti di un mondo intorno a te che nella vita frenetica non hai mai il tempo di osservare.⁣⁣
Anche quello è tempo prezioso che non abbiamo quasi mai.⁣⁣
Estraniarsi in una bolla di sapone è quello che fa la mia amata Jessica Fletcher, lei che non si ferma mai, un caso dopo l’altro, un romanzo dopo l’altro, anno dopo anno… ragazzi diamole un minuto! Prendiamoci un minuto, reclamiamo il nostro tempo.⁣⁣

Foto in loco Ph. Michele Lapini

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